PALOMA SANCHEZ GARNICA
Ernesto
Santamaria, scrittore di belle speranze ma scarsa fortuna, è alla perenne
ricerca della storia che potrebbe fare di lui un autore di successo. Un giorno,
girovagando per il mercato delle pulci di Madrid, trova in una vecchia scatola
di latta una foto in bianco e nero, accompagnata da un fascio di lettere.
Nell'immagine, un ragazzo e una ragazza accennano un sorriso; sul retro, sono
scritti a matita i loro nomi - Mercedes e Andrés - e una data: 19 luglio 1936.
Incuriosito, Ernesto inizia a indagare sulle sorti di quella coppia, il cui
amore e la cui vita semplice traspaiono timidamente dalle lettere. Nel suo
viaggio a ritroso nel tempo, scoprirà che quello scatto immortala uno degli
ultimi momenti trascorsi insieme dai due giovani, da poco sposati, prima che lo
scoppio della Guerra civile li separasse. Di frammento in frammento, lo
scrittore ricomporrà l'odissea di Mercedes e Andrés e di chi incrociò il loro
cammino nel turbine di quel conflitto: come Teresa, capace di un'amicizia
superiore a qualsiasi differenza di classe e di un amore più forte di ogni
ideologia; o la piccola Lela, in grado di leggere il futuro delle persone nei
loro occhi. In quell'intreccio di passioni e destini, sofferenze e atti di
eroismo caduti nell'oblio, Ernesto troverà l'ispirazione tanto a lungo cercata.
E, nelle sue parole, ritroverà voce un'intera generazione, che ha dovuto
rinunciare alla giovinezza ma ha lottato con coraggio per i propri sogni. Una
storia tragica ma che ha un bel finale. Mi ricorda un po’ i libri della Grandes
e Falcones.. voto 7
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