sabato 9 luglio 2011

CASI SEPOLTI


Ian Rankin


La chiamano”resurrezione “ , ma è una discesa all’ inferno. Un corso di riabilitazione per poliziotti indisciplinati con qualche macchia nella carriera , lupi solitari che rifiutano l’ autorità e la collaborazione. John Rebus ha tutte le caratteristiche per esservi ammesso , e un’ ultima intemperanza col suo capo lo proietta direttamente in un gruppo di colleghi della sua stoffa. Tra iniziale diffidenza, bevute e battute goliardiche , gli allievi di questa particolare classe simpatizzano e si fanno anche chiamare IL MUCCHIO SELVAGGIO. Ma ognuno di loro ha qualcosa da nascondere , Rebus per primo. In realtà la sua “ punizione “è una copertura e il suo incarico prevede una pericolosa infiltrazione. Tre dei suoi colleghi sono sospettati di aver sottratto un bel gruzzolo a un delinquente, molto tempo prima, e la polizia vuole beccarli prima che vadano in pensione. Ma quando il vecchio caso su cui la squadra è chiamata a esercitarsi a scopo didattico si rivela tutt’ altro che chiuso , la possibilità di una “resurrezione” professionale si trasforma in un gioco al massacro : inganni , sospetti , tensione e la comparsa della mano della malavita scozzese e di un carico di droga che fa gola a molti, gangster e poliziotti corrotti. Un’ esca davvero troppo allettante per non essere sospetta. Tanto più che ad Edimburgo Sioban Clarke , allieva di Rebus e neopromossa sergente dell’ Investigativa , si trova ad indagare sull’ omicidio di un mercante d’ arte stranamente legato ad alcuni personaggi che animano il caso di Rebus. E se fra tutti questi casi corresse un filo comune che lega sbirri corrotti e malavitosi ben protetti e spalleggiati dalla politica? La soluzione inaspettata come sempre arriva all’ ultima pagina.













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